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BUSINESS FOR HOME PUBBLICA UNA RETTIFICA.

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Ultimamente abbiamo scoperto che la giustizia italiana ha ritirato le misure cautelari che impedivano le operazioni con criptomoneta di OneCoin, aprendoci di nuovo il mercato italiano. Oggi, Business For Home ci sorprende, dopo aver pubblicato con grande clamore, alcune settimane fa, che si stava svolgendo un’indagine negli uffici di Sofia e parlava addirittura di arresti e di accuse alle alte cariche (che non sono mai accaduti), con una rettifica.

Si sono sbagliati: hanno pubblicato una notizia senza alcun fondamento, completamente sensazionalista e dannosa. Ma tutti gli errori si posso correggere!

Sono motivi per festeggiare, perché, uno dopo l’altro, tutti i copi sono stati schivati, dopo ogni scivolone ci rialziamo e ogni tentativo di rendere illegale e proibire il nostro progetto alla fine viene sempre archiviato e rimane sotto la polvere.

Siamo più forti che mai, continuiamo ad apre e riaprire i mercati. Continuiamo la nostra missione sempre più convinti della necessità di portarla a termine. Questo sarà un anno molto importante per tutti noi e non sarà facile, ma sarà grandioso. Quindi come disse Goethe: “Ci abbaiano, è segno che stiamo cavalcando”.

Ti forniamo di seguito una traduzione dell’articolo apparso oggi su Business For Home:

8 mila milioni di dollari in vendite combinate di OneCoin e l’azienda è ancora attiva.

Avviso legale: questo articolo non deve essere considerato, né desidera fornire consigli di investimento. Realizzi la sua ricerca approfondita prima di investire in qualsiasi opportunità.

A Gennaio del 2018, la Procura Speciale della Bulgaria entrò negli uffici centrali di OneCoin e OneLife in Bulgaria per una perquisizione e sequestrò vari computer. L’azienda realizzò un incasso di circa 8 mila milioni di dollari da quando iniziò la sua attività.

Secondo il fratello della fondatrice e direttrice esecutiva Ruja Ignatova, Konstantin Ignatov, che è ora a carico delle operazioni dell’azienda, tutti i computer confiscati sono stati restituiti e non è stato eseguito alcun arresto. Entrambi i siti web www.onecoin.eu e www.onelife.eu sono operativi.

Ruja Ignatova sta bene, tuttavia, ha ricevuto minacce di morte e quindi non sarà vista in pubblico.

OneCoin ha inviato ai suoi membri il seguente comunicato, molto probabilmente con la partecipazione del consulente Frank Ricketts:

“Gli uffici di Onelife perquisiti e computer confiscati”.

Queste due parole, “perquisito” e “confiscato”, sicuramente ti faranno venire la pelle d’oca e ti starai domandando che sta realmente accadendo. Ovviamente, queste parole sono state utilizzate in pagine web come CoinDesk e CoinTelegraph. Tali pagine web non sono obiettive e non ci si deve affidare ad esse come sorgente di informazione veridica, poiché gli articoli che pubblicano sono influenzati.

Gli avversari continuano con la loro opinione, ma ti piacerà il video riportato di seguito. Voglio anche aggiungere che di recente ho partecipato con un panelista nazionale a vari eventi di criptomoneta e posso affermare che questa persona approva il modello di OneCoin e commenta che se avesse dovuto prendere decisioni su questo modello, lo avrebbe fatto nello stesso modo.

Aggiunge inoltre che avendo anni di esperienza in criptomonete e avendo visto il bello e il brutto, il motivo di tanta negatività contro OneCoin è che la gente ha paura. Questa azienda ha fatto ciò che non ha mai fatto nessuna moneta.

La verità dietro la “perquisizione”.

Investigando a fondo il tema, potrai vedere che esisteva un affiliato che era di un’integrità, etica e morale, molto discutibile e che stava agendo come ambasciatore dell’azienda.

Alla fine, dopo ripetuti avvertimenti, l’azienda lo ha licenziato e ha eliminato il suo incarico. Ma come risposta al licenziamento, questa persona ha iniziato a diffondere false voci e a cercare di creare problemi all’azienda. Da una cattiva impressione, ma questo alla fine si è trasformato in una vittoria per l’azienda.

Anche il sito web Business For Home ha iniziato ad attaccare OneLife dopo anni di sostegno, ma abbiamo anche scoperto che tale pagina era di proprietà di un altro leader di OneLife…

(Ted Nuyten: il sito web Business For Home è al 100% di proprietà mia e di mia moglie. Non appoggiamo nessuno, informiamo dei fatti)

…che decise di unirsi all’apostata e lanciare la sua moneta. Una storia pazza.

Comunque, la polizia bulgara si recò presso l’ufficio centrale di OneCoin e richiese di requisire i computer per poter effettuare la revisione contabile dell’azienda. E questo è quello che hanno fatto, dopo 3 o 4 settimane hanno annunciato che non avevano trovato alcuna frode o attività illegale da parte di OneLife.

Il pagamento delle commissioni non veniva emesso mentre i computer erano nelle mani delle autorità, ma viene eseguito ora che sono stati restituiti. Le monete in CoinSafe vengono nuovamente mostrate. Questo si è rivelato un avvenimento che gli avversari non possono contraddire. Incredibile.

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